Sono ben nove le diocesi che hanno ospitato ieri la Giornata di promozione di Avvenire. L’appuntameno è stato supportato, in ciascuna delle Chiese locali, da pagine speciali di Avvenire che hanno raccontato la vitalità delle comunità ecclesiali.
Secondo monsignor Domenico Pompili, sottosegretario della Cei e direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali, è arrivato il momento di leggere in chiave dialettica la contrapposizione tra virtuale e reale: «virtuale è diverso da attuale, non da reale»
La diffusione della televisione comincia in Italia negli anni Cinquanta e condiziona subito abitudini e comportamenti: la sera la gente va nei bar a vedere le trasmissioni e le segue con attenzione. La televisione era monopolio di Stato, con la pubblicità ridotta ai pochi minuti serali di Carosello, e i programmi spesso di buon livello culturale e sociale…
Per molti italiani mandare un sms in Francia è più economico che inviarlo al vicino di casa. Una situazione evidentemente «paradossale» ha detto ieri Corrado Calabrò, presidente dell’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni a Stefano Parisi, che guida l’associazione delle società di telecomunicazioni, l’Asstel.
Negli ultimi trent’anni l’evoluzione dei mezzi di comunicazione ha rivoluzionato il mondo più di quanto siamo indotti a pensare. Quelli che una volta erano 'mass media' sono repentinamente diventati 'personal media', raggiungendo ciascuno di noi in maniere mai nemmeno immaginate: si tratti del pc, dell’accesso all’internet, del telepass o del conto bancario online, tutto questo ha alterato le nostre coordinate di spazio, tempo e identità.
Abbandonare i giornali a pagamento a favore dei mezzi digitali. Ecco, complice la crisi economica, la tendenza più significativa emersa (secondo il rapporto Censis-Ucsi) nell’ultimo biennio, insieme alla crescita esponenziale dei social network, Facebook in testa.
Il mondo cattolico ha “una straordinaria potenzialità e pluralità di espressioni” al suo interno, ma bisogna evitare il rischio di essere “autoreferenziali, frammentari, sparsi” e non riuscire quindi a “capitalizzare le risorse che ci sono”. Questo il monito che mons. Domenico Pompili, direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali e sottosegretario della Cei, ha rivolto questa mattina a Roma intervenendo alla giornata di studio su “educazione ai media” promossa dal Copercom (Coordinamento associazioni per la comunicazione).
Ci sarà anche mons. Pompili al Convegno Nazionale dei rettori ed educatori dei seminari d’Italia organizzato dalla Commissione Episcopale per il clero e la vita consacrata da venerdì 20 a domenica 22 novembre presso il centro di spiritualità “Mondo Migliore” a Rocca di Papa. Al centro dei lavori alcune sfide educative che emergono nella formazione dei futuri presbiteri, sollecitate dalle dinamiche di una società complessa, digitale e virtuale.
Domani mattina a Roma sarà presentato l’VIII Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione. Tra gli argomenti affrontati i nuovi scenari che si aprono per la TV, la fiducia del pubblico nei media e il boom di Facebook e dei social network.
La Bibbia piace ai ragazzi, se esplorata con le nuove tecnologie: lo dimostrano i dati sulla diffusione del progetto 'Bibbia educational' in 496 scuole medie e superiori di Roma, Milano e Genova, soprattutto statali, raggiungendo in un triennio circa 100 mila studenti.