Padre Antonio Spadaro nel suo blog, ha chiosato il Messaggio di Papa Francesco per la 48ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, sottolineando alcuni aspetti. Una sua riflessione più ampia verrà pubblicata sul prossimo numero de La Civiltà Cattolica.
Alla vigilia della festa di San Francesco di Sales, il Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali ha reso noto il Messaggio di Papa Francesco per la 48ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali: “Comunicazione al servizio di un'autentica cultura dell'incontro”.
Fisc e Sir hanno reso noto che l'edizione 2013/2014 del Premio giornalistico dedicato a Giovanni Fallani (scomparso 15 anni fa) avrà come tema “Europa e territorio: un futuro comune?”. Termine ultimo per l'invio dei pezzi (pubblicati sulle testate FISC a partire dal 1° giugno 2013) è il 1° marzo 2014.
L’Oxford English Dictionary ha eletto “selfie” a parola dell’anno 2013: le foto di sé, scattate coi dispositivi mobili per essere caricate sulle piattaforme social. Una pratica certamente non immune da rischi e critiche ma che, come scrive per Avvenire Chiara Giaccardi, non va demonizzata.
“I settimanali diocesani, piazze aperte ad associazioni e movimenti, cinghia di trasmissione all’interno dell’associazionismo cattolico”. Così il presidente della FISC, Francesco Zanotti, in una riflessione rilanciata dal sito del Copercom. Si può aprire un dibattito?
Un sito di “idee per la comunicazione della fede”, on line proprio in questi giorni. Video, grafica, webdesign, esperienze di media education, frutto del lavoro e della esperienza di Matteo Maria Giordano, animatore della cultura e della comunicazione della diocesi di Concordia-Pordenone.
Barbara Nicolosi, ex religiosa della Figlie di San Paolo passata a lavorare da laica nel mondo del cinema, è diventata un punto di riferimento per chi cerca di coniugare fede e arte visive negli Usa. Avvenire ha raccolto, proprio su questo tema, le sue stimolanti riflessioni.
Da Avvenire vi proponiamo alcune testimonianze di persone, spesso umili e nascoste, ache hanno fatto della diffusione della «buona stampa» un vero impegno di vita. Sono Graziella (raccontata da don Patriciello), Elda e Oreste. E con loro tantissimi altri…