Dalla Gazzetta d'Asti del 6 maggio 2016, la riflessione di Adriana Marchia, direttore dell'Ufficio per le comunicazioni sociali della diocesi di Asti.
Ad Asti il 22 gennaio un interessante incontro con Lucio Brunelli, direttore di Tv2000. Ecco il racconto de “La Gazzetta di Asti”
Per la tradizionale ricorrenza di S.Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, degli scrittori, degli attori, nonché dei sordomuti, S.E. Mons. Francesco Ravinale, Vescovo di Asti invita i giornalisti e gli operatori della comunicazione della Diocesi e del territorio astigiano ad un incontro che avrà luogo in Vescovado, venerdì 22 gennaio alle ore 18.
«Pensare con lode»: è lo slogan della Pastorale universitaria della diocesi di Asti che si pone a servizio degli studenti del polo universitario locale (Astiss) e dei giovani astigiani che studiano in altre città o all’estero.
Si è conclusa con un cineforum animato da Carlo Tagliabue la serie di incontri organizzati dalla diocesi di Asti sul tema “Per non cadere nella rete – bambini, adolescenti e giovani nell’era di internet e del digitale”. Nelle parole di Chiara Viola per la Gazzetta d'Asti il racconto di quest'ultima intensa esperienza…
La diocesi di Asti attraverso l’Ufficio per le Comunicazioni Sociali nei primi quattro sabati di ottobre organizza in collaborazione con il CSC (Centro Studi Cinematografici) di Roma e con il sostegno dell’UCIIM di Asti un percorso di media education per le famiglie e la scuola dal titolo “Per non cadere nella rete”.
“In principio…. la famiglia”. La famiglia e i suoi linguaggi. La comunicazione letta da una diversa prospettiva. La radice della comunicazione sta nell’incontro e nell’esperienza familiare avviene la prima comunicazione attraverso il linguaggio del corpo, che non è solo luogo, ma grembo accogliente, ambiente protetto scandito dal battito del cuore della mamma, dove si impara a convivere nella differenza dei generi.
Terza edizione ad Asti per il «Cortile dei dubbiosi», iniziativa di invito al dialogo da parte del Progetto culturale della diocesi e aperta alla città, ambientata in una cornice laica, per favorire partecipazione e libertà di confronto. All’Auditorium della Casa del Teatro (via Goltieri 3) si parla quest’anno di «Carità»: cosa significa oggi interpretare la carità?
Sarà un’équipe di otto persone raccolta attorno a don Andrea Martinetto, venticinquenne vicario della parrocchia di San Secondo, a occuparsi del restyling del sito ufficiale della diocesi di Asti. Il lavoro di compilazione e aggiornamento, fin qui svolto da don Aldo Rosso, vedrà un generale ripensamento della piattaforma. «Mi sto ispirando a siti di altre diocesi che trovo interessanti – spiega Martinetto –: Udine, Vicenza, Torino, Milano, solo per citarne alcuni. Immagino un sito nel quale siano integrate al meglio le diverse realtà parrocchiali, che dia spazio alle informazioni fondamentali come gli orari delle Messe, i contatti e i corsi di catechesi, ma anche i luoghi di ritrovo e di incontro delle parrocchie.
Le porte del Vescovado si sono aperte, anche quest’anno, per accogliere i giornalisti astigiani riunitisi venerdì scorso nel celebrare la tradizionale ricorrenza del loro patrono, San Francesco di Sales. Non si pensi a un incontro autocelebrativo anzi, l’emotività generata dall’attacco terroristico alla redazione parigina di “Charlie Hebdo” (dove hanno perso la vita 12 colleghi) ha stimolato la riflessione sulla libertà di espressione e il peso che assumono le parole nella narrazione dei fatti.