Settant’anni di Messa per il sacerdote che nel 1974 diede impulso al settimanale di «Avvenire» nella Capitale, mons. Elio Venier.
Voglia di acquisire nuove conoscenze arriva per gli animatori della comunicazione che da febbraio a fine aprile hanno seguito a Roma il primo corso per operatori pastorali impegnati nelle parrocchie romane e in altre realtà ecclesiali.
Al via oggi a Roma su iniziativa del Vicariato la Settimana di Scienze delle comunicazioni: atenei insieme per condividere una riflessione comune.
Presso la facoltà di Scienze della comunicazione della Pontificia Università salesiana il 7 maggio è in programma un seminario intitolato “Il rinnovamento dei siti web di Salesiani Don Bosco (Sdb), Figlie di Maria Ausiliatrice (Fma) e Fondazione Don Bosco. Un approccio 2.0?”.
«Un santo di nome Giovanni» è il titolo del libro scritto da Fabio Zavattaro, per Aliberti editore, sulla figura di Giovanni Paolo II. Il volume sarà presentato giovedì 29 aprile alle 18 presso il Melbookstore di via Nazionale 252 a Roma.
Idee chiare ma tanta curiosità e dubbi da sciogliere tra gli oltre cento partecipanti che il 10 febbraio scorso a Roma si sono presentati per il primo dei sei incontri del corso di formazione «Nuovi media e parrocchia: da comunicatori nell’era digitale». A organizzarlo l’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali con il Servizio diocesano di pastorale giovanile, Avvenire – Progetto Portaparola, Azione cattolica di Roma e Unione stampa cattolica italiana (Ucsi) del Lazio.
E' in rete da oggi , all’indirizzo www.ucsroma.it, la pagina web dell’ Ufficio stampa e comunicazioni sociali del Vicariato di Roma, rivolta agli operatori pastorali e ai giornalisti.
Primo corso per animatori della comunicazione e della cultura, a Roma, su iniziativa di uffici del Vicariato e associazioni ecclesiali: una “strategia di rete” per formare all’utilizzo delle nuove tecnologie. Appuntamento mercoledì 10 febbraio al Seminario Maggiore.
Il Centro aiuto alla vita di Roma 'chiama' Avvenire. Oggi «bisogna esser preparati ad accogliere le mamme, ma anche a saper rispondere alle domande più difficili di bioetica» , spiega il presidente Giorgio Gibertini, e così «abbiamo deciso di fare un abbonamento a tutti i membri del direttivo. Più altri due da tenere in sede per la consultazione».
«Un servizio alla verità»: così il vescovo Benedetto Tuzia, ausiliare della diocesi di Roma, ha definito la professione giornalistica nella Messa per gli operatori dell’informazione presieduta sabato nella basilica romana di San Lorenzo in Lucina.