“Abituati a Wojtyla, poeta e drammaturgo, e a Ratzinger, filosofo lucido e appassionato, oggi scopriamo un narratore sapienziale e antico”. Così Roberto Mussapi, su Avvenire del 20 marzo, riflette sull'Angelus pronunciato domenica da Papa Francesco, capace di “fare della propria parola qualcosa pari alla vita”.