Così Luca Bernabei, direttore delle attività produttive della Lux Vide, che ieri ha parlato al RomaFictionFest, nell’incontro intitolato Tv e famiglia. «La cosa più terrificante della tv è che la guardi da solo – ha ricordato citando Sidney Lumet – e la solitudine è il grande problema della contemporaneità».
Mai come in queste giornate che annunciano l’autunno, Lucca mi è sembrata così bella e così piena di luce. Luce soprattutto spirituale. Viavai di gente, di spettatori attenti e curiosi, giovani soprattutto che si muovono da un angolo all’altro della città.
Proporre dei computer pensati solo per il Web è la sfida alla tradizione che Google ha lanciato lo scorso giugno. Ecco allora i Chromebook, due laptop (per ora ce ne sono una della Samsung e uno della Acer) dove il sistema operativo è il browser Chrome e al di là di questo non c’è altro.
Una società dell’Illinois ha varato un software che consente la scrittura automatica di articoli con una qualità non inferiore a quella umana. Il software è stato applicato con successo nei campi dello sport e dell’economia. Ma per un giornalismo “vero” il fattore umano rimane ancora insostituibile…
Ora il direttore è un cyberteologo, ma non per questo La Civiltà cattolica diventerà una cyber-rivista. Anche se, in effetti, le consultazioni telematiche sono già state avviate, con la dovuta discrezione, attraverso i profili che padre Antonio Spadaro tiene da tempo su Facebook e Twitter.
L’immenso occhio di internet scheda ogni utente in base alle sue abitudini di navigazione, così i risultati dei motori di ricerca sono pilotati per compiacerlo. E poi i dati vengono venduti…
Giovedì 22 settembre a Corigliano Calabro (CS) Mons. Pompili è intervenuto al Convegno pastorale dell’Arcidiocesi di Rossano – Cariati. Tema della sua relazione: “L’animatore della comunicazione e della cultura: un nuovo ministero per la comunità”. Il testo dell'intervento è in allegato.
L’attività degli animatori della comunicazione e della cultura riparte dalla convergenza verso i temi dell’educazione. E' importante tenere conto della sfida educativa in tutti gli ambiti che chiamano in causa l’azione dell’animatore nelle diocesi e nelle parrocchie, ma anche nelle associazioni e nei movimenti.
All’educazione non si scappa. Se pure ti rifiuti di educare, in quel momento la tua assenza e il tuo silenzio diseducano. Per questo non ha senso, in parrocchia, domandarsi: dobbiamo essere educatori o no?
Le maggiori televisioni europee (tra cui Bbc e la nostra Rai) stanno lavorando al progetto «No Tube», che promette di dare a ogni spettatore il suo telegiornale su misura. A prima vista sembra un’idea rivoluzionaria e utile. Ma le cose, come sempre, sono un po’ più complesse…