Da Avvenire del 10 febbraio 2015 (pag. 26) tre storie di buona comunicazione dalla Diocesi di Cagliari…
«Se per una pistola ci vuole il porto d’armi, per uno smartphone ci vuole sicuramente un corso per ben utilizzarlo. I dispositivi come i telefoni di nuova generazione possono essere, per voi ragazzi, delle ottime opportunità per raggiungere i lontani, ma anche, purtroppo, degli strumenti che sviano dal vivere sociale». Con queste parole si è concluso l’intervento di mons. Francesco Milito, Vescovo di Oppido Mamertina – Palmi, all’incontro tra le scuole e la Chiesa sulla questione della comunicazione tenutosi a Rosarno sabato 31 gennaio.
Il vescovo di Forlì – Bertinoro, mons. Lino Pizzi, incontrerà sabato 7 febbraio, alle 11, presso il Centro culturale San Francesco di Forlì, in via Marcolini 4, giornalisti, operatori della comunicazione e della cultura.
Durante l’incontro, proposto in occasione della festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, sarà illustrato il messaggio di papa Francesco per la 49° Giornata mondiale delle comunicazioni “Comunicare la famiglia: ambiente privilegiato dell’incontro nella gratuità dell’amore”.
Nei giorni scorsi la portata della pagina Facebook del quotidiano di Lodi “Il Cittadino” ha sfiorato a più riprese quota 500mila. Significa che nell’ultima settimana quasi 500mila persone sono state raggiunge dalle notizie postate sul social network. Per dare un’idea del significato di questo traguardo basta pensare che la cifra corrisponde al doppio circa degli abitanti del Lodigiano.
Il Med terrà all‘Università Pontificia Salesiana di Roma dal 28 febbraio al 1° marzo l‘assemblea nazionale sul tema “Giornalismo 2.0 ed educazione”. Aprirà i lavori Gianna Cappello, presidente dell‘Associazione italiana per l‘educazione ai media e alla comunicazione.
Per il quinto anno consecutivo, nel mese di marzo 2015 la Facoltà teologica del Triveneto organizza – in collaborazione con il Dipartimento di fisica e astronomia dell’Università di Padova e con il patrocinio del Miur Veneto – il ciclo di incontri di aggiornamento per gli insegnanti delle scuole del Veneto. Le conferenze, dal titolo La Rete ci cambia?, offriranno alcuni strumenti per comprendere meglio il significato dei cambiamenti che l’imporsi della civiltà digitale ha portato per la scienza, la cultura, la teologia e per le nostre vite, ma anche per esplorare le opportunità che essa apre alla pratica dell’insegnamento.
Speciale Canto al Balì questa settimana su Tvl con ospite il Vescovo della Diocesi di Pistoia. Nella sua prima uscita televisiva all’emittente pistoiese, monsignor Fausto Tardelli, ospite del direttore di Tvl Luigi Bardelli, si confronterà con gli operatori dell’informazione del territorio attorno al tema “comunicare e informare, secondo Papa Francesco”. In studio saranno ospiti: Martina Vacca, giornalista de La Nazione, Fabio Calamati, de Il Tirreno, Alberto Vivarelli di ReportPistoia e i giornalisti di Tvl Paola Bardelli e Riccardo Fineschi. Dopo la prima messa in onda, mercoledì 4 febbraio, Canto al Balì sarà trasmesso giovedì alle 12 e sabato 7 febbraio alle 15.45.
Per sant’Agata ora c’è un’app per Android. A Catania in occasione dei festeggiamenti di domani e giovedì un gruppo di giovani ha sviluppato l’applicazione gratuita «Sant’Agata-App ufficiale» nel piano di comunicazione per la festa promosso dalla Basilica Cattedrale.
Non solo lettere pastorali: il vescovo monsignor Domenico Sorrentino diffonde anche editoriali che mensilmente vengono pubblicati sul bollettino della diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino in cui vengono affrontate le tematiche più stringenti sulla vita della comunità locale, e non solo. È un modo per veicolare il messaggio del vescovo ma anche le attività che si stanno svolgendo in diocesi.
Insieme agli occhi di monsignor Benito Regis, a Mantova lo scorso 19 gennaio si è chiusa un’epoca: da quasi 30 anni il sacerdote era alla guida del settimanale diocesano La Cittadella.
«Un direttore attento all’evolversi dei tempi – così l’ha ricordato il suo vescovo Roberto Busti –, impegnato a segnalare i passi necessari perché la Chiesa post-conciliare rimanesse fedele al Vangelo e perciò alle necessità più profonde dell’uomo».