Sono 9 le campagne pubblicitarie che gli esperti dell'Università Cattolica di Milano hanno selezionato per concorrere il 25 ottobre al Premio annuale dedicato a San Bernardino, patrono dei pubblicitari, che si tiene a Massa Marittima. I ricercatori e gli esperti del Dipartimento di scienze della comunicazione e dello spettacolo dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano hanno scelto per la rosa finale quelle campagne di contenuto etico e sociale realizzate in Italia, tra i mesi di ottobre 2007 e agosto 2008 su tv, radio, stampa e web, distintesi per efficacia comunicativa, spirito innovativo, responsabilità e valori veicolati dal messaggio.
“I conflitti e le guerre nelle diverse regioni dell’Africa sono il risultato dell’ambizione smisurata di dirigenti politici e loro alleati, sia all’interno che all’esterno del Continente, della corruzione, del nazionalismo etnico, del fanatismo religioso, della sindrome dell’arricchimento rapido di una minoranza di persone nei corridoi del potere.
Una presenza costante, quella della Fondazione Ente dello Spettacolo durante il Festival Internazionale del Film di Roma. Domani Mercoledì 8 ottobre 2008, ore 11.30 presso il Cinema Trevi (Vicolo del Puttarello, 25) si terrà una conferenza stampa che vedrà la presentazione delle iniziative da parte di monsignor Dario Edoardo Viganò, Presidente dell’Ente dello spettacolo. In occasione della kermesse cinematografica, tra le altre cose (tra cui l’omaggio all’attore Adolfo Celi) l’EdS ripropone l’esposizione “L’attimo neorealista”.
Avere una scuola unica europea di formazione al giornalismo cattolico, realizzare un'emittente cattolica a livello europeo, creare una banca dati di programmi Tv e/o audio, una centrale di dati, notizie e dottrina. Sono alcune delle proposte emerse dall'indagine europea promossa dal Consiglio delle conferenze episcopali europee (Ccee) presso le Conferenze episcopali su “Chiesa e media”.
Anche la Chiesa deve “passare attraverso un rigoroso tirocinio che va sotto il nome di competenza linguistica”. “Non è più possibile che i comunicatori cristiani studino ed approfondiscano per anni i contenuti della fede e poi ignorino le regole elementari della comunicazione orale e di quella mediatica in specie”. Lo ha detto il card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei), intervenendo all'Assemblea plenaria del Consiglio delle conferenze episcopali europee (Ccee) in corso a Esztgorm (Budapest). “Comunicare in un mondo che cambia”.
Cinici e bari, eppure indispensabili. Anzi, perfino rivalutabili. I giornalisti sono visti così dagli italiani, e la loro immagine è decisamente peggiorata negli ultimi dieci anni. Il centro di ricerche Astra ha reso noti i risultati di tre indagini sul tema del “Futuro del giornalismo in Italia”, e i dati sono impietosi.
Nei media europei, ha affermato questa mattina mons. di Falco Leandri, “non si può parlare di una vera e propria strategia diffamatoria contro la Chiesa”, ma è spesso presente “un attacco ai valori cristiani (famiglia, matrimonio, difesa della vita…)”, anche se, ha precisato, “la periodicità di notizie sulla Chiesa e di esperienze positive è maggiore rispetto a quelle negative”. Dall’indagine emerge che “lo spazio accordato alle attività della Chiesa e la qualità delle informazioni fornite dipendono molto dalla capacità di un dialogo diretto e personale con i giornalisti e dalla disponibilità di vescovi ed uffici stampa a rispondere ai loro interrogativi”.
Oltre 1.300 lettori dagli 11 anni in su e provenienti da 50 Paesi del mondo: tra questi anche 40 padri sinodali, 30 appartenenti alle Chiese riformate, 6 musulmani, 16 ebrei, 4 senatori a vita, un sacerdote rom che accompagna alcuni zingari, 4 ragazzi della casa circondariale di Regina Coeli e 4 di Casal del Marmo, ma sono 180 mila quelli che hanno tentato di iscriversi.
“Non si poteva lasciar cadere inosservato l’invito di Benedetto XVI a dedicare un anno intero alla memoria di S. Paolo, il grande apostolo delle genti. E’ una meravigliosa opportunità per conoscere meglio la sua vita e la sua opera, nella certezza che dalla sua persona e dai suoi scritti possiamo ricavare quel supplemento di luce che può illuminare le nostre fatiche apostoliche”.
Mons. Jean-Michel di Falco Leandri, vescovo di Gap e di Embrun e presidente della Commissione episcopale europea per i media (Ceem), presentando i risultati dell’indagine europea promossa dal Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee) presso le Conferenze episcopali su “Chiesa e media”, ha anche anticipato che è “in corso di elaborazione” un libretto contenente alcune informazioni relative “alle strutture e ai mezzi di comunicazione sociale a disposizione delle Conferenze episcopali”.