Giovedì 29 maggio, alle ore 19.30, nella chiesa Madre di Carlentini, in occasione della Settimana della Comunicazione, avrà luogo una conferenza dibattito promosso dall’Ucsi Siracusa e dall’Azione cattolica della chiesa Madre di Carlentini in collaborazione con la San Paolo e le Paoline, sul tema “Il laico cattolico, Testimone della fede, nei mezzi di comunicazione”, per dibattere sul Messaggio di Papa Francesco in occasione della 48^ Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali (Comunicazione al servizio di un ‘autentica cultura dell’incontro).
Dal 17 al 19 ottobre nel Monastero Benedettino di San Pietro di Sorres (Borutta – Sassari), “Ora et laboratorio”: laboratorio di comunicazione a ritmo di silenzio e preghiera. La tecnologia offre oggi tante possibilità per restare in contatto con amici, conoscenti, colleghi… ma siamo davvero capaci di comunicare? Sappiamo ancora ascoltare? Come cambia il nostro modo di relazionarci con noi stessi, gli altri e l’Altro? E quanto è importante riscoprire il Silenzio in un mondo frenetico e sempre di corsa?
Sabato 24 maggio nella diocesi di Locri-Gerace sarà celebrata la Giornata Diocesana delle Comunicazioni Sociali con un convegno sul tema della Giornata Mondiale (Comunicazione al servizio di un'autentica cultura dell'incontro). L'appuntamento è a Locri, presso il Salone dell’Episcopio dalle ore 10.00 alle ore 12.00.
Premio su “comunicazione incontro e giovani” per studenti delle ultime classi degli Istituti superiori di Napoli e provincia, in vista della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Voluto e sostenuto dall’Arcivescovo di Napoli, Cardinale Crescenzio Sepe, è stato organizzato e realizzato dall’Arcidiocesi di Napoli, attraverso gli Uffici diocesani Comunicazioni Sociali, Aggregazioni laicali, Pastorale Scolastica e settimanale Nuova Stagione, in sinergia con la sezione campana dell’Unione Cattolica Stampa Italiana.
«Se vogliamo per una volta essere certi di non scadere nell’ipocrisia che spesso e volentieri ci ammanta, allora un po’ tutti dobbiamo ritrovarci nella parole del Papa per quanto ha citato nell’incontro di sabato scorso con il mondo variegato della scuola: 'Meglio una sana sconfitta che una brutta vittoria'». Parte da qui Biagio Clemente, preside del Liceo classico statale «Cagnazzi» di Altamura (Bari) per legare a un’immagine efficace il tentativo di «dare senso e corpo a un’idea spesso astratta – tiene a precisare – di educazione».
«Andare a scuola significa aprire la mente e il cuore alla realtà». Le parole di papa Francesco, pronunciate sabato scorso, sono incarnate appieno nell’istituto delle Figlie di Nostra Signora della Neve a Savona peraltro presente con una nutrita delegazione all’incontro di piazza San Pietro. In questo anno scolastico che va concludendosi, la classe quinta della primaria si è «aperta alla realtà» con lo strumento che ogni giorno la racconta: il quotidiano.
Dalle guerre ai conflitti etnici, dalla povertà alla fame nel mondo, passando per quegli articoli che parlano di nuove tecnologie, web e social network. Al Collegio San Carlo di Milano, almeno una volta a settimana, è il quotidiano Avvenire a trasformarsi nel libro di testo: al liceo e nella scuola secondaria, infatti, si dedica qualche ora di lezione, che siano di storia, italiano o geografia, alla lettura del quotidiano in classe. Mentre alla scuola dell’infanzia e alla primaria c’è l’inserto Popotus che spopola: ritagliato, colorato, sottolineato e appeso nelle aule frequentate dai più piccoli. È la testimonianza di uno degli insegnanti del liceo milanese, Massimo Tallarini che sostiene di «lavorare molto in classe con Avvenire.
Cristo al centro raffigurato dalla croce. Attorno a Lui la comunità diocesana, raffigurata da circoli irregolari aperti, a significare una Chiesa che fa riferimento a Cristo, ma non resta chiusa; si allarga, si ingrandisce, si apre. E quest’apertura è verso oriente, l’origine. Sono i tratti del progetto vincitore del concorso di idee «Logo Chiesa di Padova», lanciato a dicembre dalla diocesi patavina. Degli 88 lavori giunti da tutta Italia, 60 sono passati al vaglio della giuria che ha assegnato la vittoria all’idea di Daniela Thiella, grafica, originaria di Thiene e residente a Nogare ( Verona).
Nell'ambito della Settimana della Cultura Islamica 2014, che si è tenuta dal 5 all’11 maggio 2014 ad Ostia (Roma), una interessante testimonianza sul valore della comunicazione tra fedi diverse. Carlo Climati
Facendo giornali occorre saper dire dei no. «Come abbiamo fatto con chi ci proponeva di promuovere i locali con le slot – ha spiegato Marco Tarquinio – e posso garantirvi che si trattava di tanti soldi. Ma troppo alto sarebbe il danno sociale». È una delle considerazioni emerse nel corso dell’incontro per giornalisti promosso dalla diocesi di Ravenna- Cervia, sabato 10 maggio, ospite il direttore di Avvenire…