“Comunicare anche il bene, le belle notizie”. E’ questo l’invito che monsignor Domenico Sorrentino, vescovo della diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino rivolge agli operatori dell'informazione mentre augura loro buon lavoro, in occasione della 49° Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali che cade il prossimo 17 maggio.
Si celebra ogni anno, nella domenica dell’Ascensione, la Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali e, nella diocesi di Molfetta, anche del Settimanale Luce e Vita. Quanto sia fondamentale il tema e l’impegno per le comunicazioni sociali è sotto l’attenzione di tutti noi; viviamo di comunicazione e comunichiamo in tanti modi perchè “non si può non comunicare”. Oggi, poi, comunichiamo anche con modalità nuove, favorite dalle nuove tecnologie che, come dice il Papa, possono favorire oppure ostacolare la comunicazione stessa, specialmente in famiglia.
“In principio…. la famiglia”. La famiglia e i suoi linguaggi. La comunicazione letta da una diversa prospettiva. La radice della comunicazione sta nell’incontro e nell’esperienza familiare avviene la prima comunicazione attraverso il linguaggio del corpo, che non è solo luogo, ma grembo accogliente, ambiente protetto scandito dal battito del cuore della mamma, dove si impara a convivere nella differenza dei generi.
In occasione della 49 ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali e del ventennale della visita di Giovanni Paolo II in Molise, si svolgerà in Molise dal 15 al 17 maggio il Forum Comunicazione promosso dall'Associazione Greenaccord in collaborazione con Regione Molise, Presidenza e Assessorato all’Ambiente e Agricoltura, Arcidiocesi di Campobasso–Bojano, Ordine dei Giornalisti del Molise, UNIMOL, CEI, UCSI Molise, Corpo Forestale dello Stato, Pastificio La Molisana e Vinica (azienda vinicola).
Famiglia e comunicazione: quale rapporto sussiste? Potrebbe essere questa la chiave di lettura, come domanda implicita, del Messaggio pontificio per la 49° Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, che si celebrerà domenica. Commentando il brano evangelico dell’incontro tra Maria Vergine ed Elisabetta, entrambe incinte (cf Lc 1,39-56), papa Francesco evidenzia che il rapporto di “simbiosi” tra donna e figlio nel grembo materno «è la nostra prima esperienza di comunicazione».
Così comincia la riflessione proposta da Don Fabrizio Casazza, consulente ecclesiastico dell'UCSI Piemonte.
“Attenzionare le relazioni genitori – figli nel mondo virtuale” è il tema che svilupperà il diacono dr. Pino Grasso, direttore dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali dell'Arcidiocesi di Palermo in occasione della 49° Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, indetta dal Santo Padre Francesco. La conferenza si terrà al Convento della Madonna della Catena di Termini Imerese mercoledì 27 maggio 2015, alle ore 21, nell’ambito degli incontri di Pastorale per la Famiglia organizzati dalla Fraternità dell’Ordine Francescano Secolare.
Mercoledì 13 maggio, alle ore 20, presso la Cittadella della carità in Angri (Sa), si terrà il convegno “La santità coniugale e familiare: la testimonianza di Luigi e Zelia”. Nel corso della serata sarà presentata in esclusiva l’intervista ai genitori della piccola Carmen, la bimba spagnola guarita grazie all’intercessione dei coniugi Martin.
«La mia, la tua Parola»: questo il tema del Festival della Parola che chiude l’Anno pastorale della diocesi di Alife-Caiazzo e dedicato all’impegno nel «comunicare la Bibbia». L’appuntamento, in corso fino al 14 giugno a Piedimonte Matese, propone incontri su vari argomenti: filosofico, cristologico, ecclesiale, biblico, etico, archeologico, pastorale e anche gastronomico.
A Perugia, dal 12 al 17 maggio, si terrà la “Settimana della Comunicazione”, che culminerà con la Giornata delle Comunicazioni sociali che la Chiesa italiana celebra domenica prossima sul tema “Comunicare la famiglia: ambiente privilegiato dell’incontro nella gratuità dell’amore”.
Nell’ambito del Salone Internazionale del Libro di Torino 2015 (Lingotto Fiere, 14–18 maggio), sarà allestito anche quest’anno uno stand a cura dell’Associazione Sant’Anselmo, in collaborazione con il Servizio Nazionale per il progetto culturale, l’Arcidiocesi di Torino e il quotidiano Avvenire e con i patrocini, tra gli altri, della Regione Piemonte e del Comune di Torino. La proposta di quest’anno intende collegarsi a due importanti eventi in calendario a Torino: l’ostensione della Sindone e il bicentenario della nascita di don Bosco.